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Faqs

Come agisce il miele Revamil?

Principalmente il miele Revamil svolge un’azione antibatterica ed antinfiammatoria favorendo il naturale processo di cicatrizzazione.

Perché usare miele quando ci sono già prodotti antibatterici di largo uso?

Le proprietà del miele nella cura delle ferite sono note sin dal tempo degli Egizi e nell’antica Grecia. Anche durante la seconda guerra mondiale è stato utilizzato come antibatterico e antisettico. Con la scoperta della penicillina e degli antibiotici il miele nel XX° secolo è stato abbandonato. Attualmente a causa delle ANTIBIOTICO-RESISTENZE che si sono sviluppate, il miele medicale trova ampio impiego in wound care e nella prevenzione delle colonizzazioni batteriche e delle infezioni.

Che cosa aggiunge il miele Revamil ?

Una delle caratteristiche del miele Revamil è il lento rilascio dell’effetto antibatterico che contrariamente ad altri prodotti non blocca o riduce il processo di guarigione.

Perché non posso utilizzare miele per uso alimentare sulle ferite?

Il miele commercializzato per uso alimentare è spesso sterilizzato con un processo termico per eliminare spore batteriche ed enzimi e conseguentemente anche l’attività antibatterica del miele.
Il miele Revamil è sterilizzato a raggi gamma per non compromettere l’attività antibatterica ma distruggere spore contaminanti .

Perché il miele è stato considerato per tanto tempo come un rimedio casalingo e non come un prodotto per uso medicale?

Le basi scientifiche del miele medicale sono divenute note solo negli ultimi decenni. Pertanto è possibile realizzare uno standard qualitativo nel miele che può essere utilizzato per il trattamento delle ferite.

E’ consigliabile applicare miele su una ferita ampiamente infetta?

I risultati noti dicono che l’applicazione del miele su ferite molto infette, ad esempio con Pseudomonas , conduce al controllo dell’infezione in alcune settimane di trattamento.

Quali batteri sono più sensibili al miele?

Pseudomonas, Staphylococcus, Enterococcus and Bacillus species.

Il miele è efficace contro i funghi?

Il miele Revamil rallenta la riproduzione e distrugge diverse forme di Candida e Saccharomyces.
Molti batteri muoiono ad una bassa concentrazione di miele mentre per i funghi è richiesta una concentrazione più elevata.

Per quale tipo di ferita posso usare il miele Revamil ed in quale fase?

In tutte le fasi della ferita , nel formato originale di miele Revamil o in associazione a supporti di alginato , garze o collagene come da indicazione del wound specialist.

Perchè il miele Revamil è diverso da altri?

Revamil ha un livello di enzimi molto alto ed è definito’ peroxide honey’perchè svolge la sua attività antibatterica attraverso il rilascio di piccole quantità di perossido di idrogeno a basso dosaggio .
Revamil ha una qualità riproducibile perchè è prodotto in condizioni controllate e pertanto è conforme agli standard qualitativi per la cura delle ferite.
Revamil non contiene residui chimici ed è sterilizzato a raggi gamma.
Ogni partita è controllata e verificata per il rispetto di questi standard.

Ci sono altri prodotti sul mercato, come si distingue questo prodotto rispetto agli altri?

REVAMIL NON E’ MIELE DI MANUKA poichè il principio di funzionamento è basato su principi di azione diversi.

Ogni miele è diverso,il vostro com’è?

REVAMIL è riproducibile perchè prodotto in constesti largamente controllati e sterilizzato a raggi gamma.

E’ corretto l’uso del miele per le ustioni? E per ferite croniche?

L’uso del miele Revamil è indicato per ustioni di I° e II°.
Revamil è indicato per ferite croniche di origine venosa –arteriosa ,lesioni da pressione (decubiti), piede diabetico, ferite chirurgiche, ferite traumatiche.

Quanto miele si dovrebbe usare?

Stendere un sottile strato di alcuni millimetri sull’intera ferita.

Usare il miele non è pratico?

Il miele può essere applicato direttamente sulla ferita oppure prima su di una garza/ o altro supporto sterile. Se usate Revamil Garza potrete facilmente applicare la garza sulla ferita. Grazie alla temperatura corporea, il miele fluisce sulla lesione e si spande.

Ho sentito dire che il miele può dare una sensazione di bruciore?

Per una piccola percentuale di utilizzatori è noto che la forte attività idrofilica ed il Ph del miele possa portare una sensazione di bruciore nel 5-10% di pazienti.

Quanto può durare la sensazione di bruciore?

Il bruciore tende scomparire nelle applicazioni successive.
Il bruciore può perdurare da alcuni minuti a mezz’ora.
Detergere a lungo la ferita con acqua fisiologica prima dell’applicazione può ridurre la sensazione di bruciore.

Le persone che hanno allergie ai pollini del miele possono essere allergici anche al miele Revamil?

Un test ha dimostrato che solo una bassa percentuale di persone con allergie al polline è anche allergica al miele. Revamil contiente un bassissimo livello di polline ed il rischio allergia è minimale.

Si può usare il miele Revamil su ferite di pazienti diabetici ( miele= zucchero)?

La ricerca dimostra che il livello di zucchero contenuto nel sangue di pazienti diabetici non aumenta applicando miele Revamil sulla ferita.

Quale componente determina l’effetto antibatterico?

Una piccola quantità di miele si diluisce con il fluido contenuto nella ferita e ciò determina una continua attivazione di alcuni enzimi che producono perossido di idrogeno a basso dosaggio in modo costante.

Il perossido di idrogeno è tossico?

La concentrazione di perossido di idrogeno è così bassa che non può danneggiare il tessuto cellulare.

Come agisce un basso ph?

Alcuni batteri non possono sopravvivere in un ambiente acido come ad esempio lo Staffilococco Aureus.

Quanto zucchero c’è nel miele Revamil?

C’è dal 70% all’ 80% di zucchero nel miele Revamil.

In che modo il miele elimina l’odore della ferita?

L’odore acre della ferita è causato da componenti prodotti dalla rapida crescita di batteri,spesso componenti sulfurei. Il miele distrugge i batteri della ferita così che anche l’odore viene notevolmente ridotto.

Possono resistere gli enzimi durante la sterilizzazione del miele (irradiazione a raggi gamma)?

L’ attività enzimatica viene lievemente ridotta.
Revamil garantisce enzimi attivi.L’attività antibatterica non viene intaccata.

Questo miele viene prodotto in ambiente controllato?

Si.

Come potete produrre tanto miele in ambiente controllato?

Con un metodo di di produzione ottimizzato.

Possono sopravvivere le api in una serra?

E’ un ambiente meno naturale per le api ed è per questo che usiamo specie più forti che si adeguano alle condizioni ambientali.

Che tipi di piante avete nella serra?

Speciali piante fiorite ma il nostro metodo di produzione è riservato.

Ci sono residui contaminanti nel vostro miele? Ad esempio metalli pesanti o tracce di antibiotico?

No,ogni partita viene testata e successivamente il miele Revamil viene sterilizzato a raggi gamma.
I metalli pesanti potrebbero ridurre l’attività enzimatica e diminuire la produzione di perossido di idrogeno.

Quali componenti determinano l’effetto antinfiammatorio?

Sono i flavonoidi,acidi fenolici e peptidi.

Il miele REVAMIL può essere utilizzato per l’ autocura domiciliare?

Seguendo le istruzioni riportate ,non esiste problema, il miele Revamil è totalmente sicuro.

Quanti enzimi ci sono nel miele?

Approssimativamente sei tipi di enzimi sono noti .
Per svolgere l’attività antibatterica la Glucosio Ossidasi, che determina la produzione di perossido di idrogeno, è la più nota.

Per quanto tempo il miele Revamil rimane attivo?

A causa del processo di lento rilascio e della attività enzimatica, Revamil ha un lungo effetto antibatterico. I test hanno dimostrato chel’ attività ottimale di Revamil comincia a ridursi dopo 24 h ma continua sino a 48 h.

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