Domande frequenti su Revamil

Come agisce il miele Revamil?
Perché usare miele quando ci sono già prodotti antibatterici di largo uso?
Che cosa aggiunge il miele Revamil ?
Perché non posso utilizzare miele per uso alimentare sulle ferite?
Perché il miele è stato considerato per tanto tempo come un rimedio casalingo e non come un prodotto per uso medicale?
E’ consigliabile applicare miele su una ferita ampiamente infetta?
Quali batteri sono più sensibili al miele?
Il miele è efficace contro i funghi?
Per quale tipo di ferita posso usare il miele Revamil ed in quale fase?
Perchè il miele Revamil è diverso da altri?
Ci sono altri prodotti sul mercato, come si distingue questo prodotto rispetto agli altri?
Ogni miele è diverso, il vostro com’è?
E’ corretto l’uso del miele per le ustioni? E per ferite croniche?
Quanto miele si dovrebbe usare?
Usare il miele non è pratico?
Ho sentito dire che il miele può dare una sensazione di bruciore?
Quanto può durare la sensazione di bruciore?
Le persone che hanno allergie ai pollini dei fiori possono essere allergici anche al miele Revamil?
Si può usare il miele Revamil su ferite di pazienti diabetici (miele= zucchero)?
Quale componente determina l’effetto antibatterico?
Il perossido di idrogeno è tossico?
Come agisce un basso ph?
Quanto zucchero c’è nel miele Revamil?
In che modo il miele elimina l’odore della ferita?
Possono resistere gli enzimi durante la sterilizzazione del miele (irradiazione a raggi gamma)?
Come potete produrre tanto miele in ambiente controllato?
Possono sopravvivere le api in una serra?
Che tipi di piante avete nella serra?
Ci sono residui contaminanti nel vostro miele? Ad esempio metalli pesanti o tracce di antibiotico?
Quali componenti determinano l’effetto antinfiammatorio?
Il miele REVAMIL può essere utilizzato per l’autocura domiciliare?
Quanti enzimi ci sono nel miele?
Per quanto tempo il miele Revamil rimane attivo?

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